Blog

Lievito: i pericoli per il tuo cane

  |   Alimentazione   |   No comment

E per la serie “Siamo tutti panettieri”, una delle tue attività preferite è miscelare, impastare ed infornare.

Lo so che sei a casa e che, dopo aver saccheggiato i supermercati di uova, farina e latte ti stai dando alla cucina!

Cucinare è un’ottima attività, creativa, rilassante e ti permette di passare il tempo.

Per non parlare poi del profumino fragrante di pane che esce dal forno quando poi è pronto.

Invitante…

Sia per te, che per il tuo cane!

Ma NON VA BENE PER IL TUO CANE.

Prima di tutto perché pane, farine, e derivati NON sono paleo.

Secondo perché alcuni preparati POSSONO essere molto pericolosi per il tuo cane.

Un esempio ne è l’impasto lievitato per il pane.

I problemi che può provocare al tuo amico sono di due tipi:

All’inizio SI GONFIA, giusto perché la pasta sta lievitando, si gonfia, si gonfia… E si continua a gonfiare anche dentro lo stomaco. 

Quindi come minimo gli dà un grande fastidio, e poi la situazione può anche rapidamente peggiorare, soprattutto per cani di grande taglia o a torace profondo, come pastori tedeschi, dobermann, alani, bernesi o simili, dove il rischio di dilatazione e poi conseguente torsione dello stomaco è davvero alto.

Non sappiamo come si comporta l’impasto lievitante una volta venuto a contatto con il succo gastrico nello stomaco (e forse non è il caso di scoprirlo proprio in questo momento…! ), ma  l’ambiente caldo-umido provoca un aumento del volume della massa e l’ingombro meccanico che ne deriva può creare gravi problemi di circolazione e di respirazione.

Come puoi ben immaginare la condizione di un cane in torsione che nella pancia ha materiale che ancora lievita è davvero drammatica e in questo caso specifico può arrivare, per fortuna molto raramente, alla rottura dello stomaco.

Magari tenta di vomitare, ma non ci riesce, se non che butta fuori solo un po’ di saliva.

Gli si gonfia la pancia e mostra irrequieto e preoccupato: si isola, o al contrario cerca conforto, cambia continuamente posizione, si mette in posizioni anomale e non consuete.

Anche l’intervento medico è difficile: rimuovere questo materiale colloso che scivola da tutte le parti non è proprio un gioco da ragazzi.

Come se non bastasse, c’è un secondo problema che si somma al primo: la fermentazione del composto che sta lievitando libera un grande quantitativo di ETANOLO, che viene rapidamente assorbito dal tratto gastroenterico del cane e va in circolo.

Si tratta di una sostanza che provoca un’avvelenamento acuto, con gravi sintomi sul sistema nervoso centrale, marcata acidosi metabolica e scompenso del fegato.

Non riesce più a respirare, per la depressione respiratoria che si innesca, fino ad entrare in coma.

Per questo tipo di avvelenamento NON va bene provocare il vomito: la debolezza del cane per l’etanolo può provocare la ri-respirazione di quello che viene vomitato, e si sviluppa un polmonite ab ingestis. E comunque la massa collosa è troppo densa  e voluminosa da poter passare attraverso lo sfintere esofageo.

Spesso è proprio questo insieme che rende infausto il progredire della situazione.

Quindi ricordati di mettere bene al sicuro l’impasto che hai preparato per fare il pane, in modo che questo volta il tuo cane resti…a bocca asciutta!

No Comments

Post A Comment