I benefici dell’Aloe per il tuo cane

Esistono moltissimi tipi di piante di Aloe. La più comune è ALOE VERA BARBADIENSIS, anche se è ALOE ARBORESCENS ad essere molto più ricca di fattori medicinali. Sembra però che quest’ultima sia troppo forte per i nostri cani, e porti con sé una serie di effetti indesiderati. Di conseguenza il mio consiglio è quello di provare prima con l’aloe vera e se il tuo amico non manifesta disagio, passare ad utilizzare la arborescens, sempre in un secondo momento.

Scegli foglie grandi, raccolte alla base di piante che hanno almeno 5 anni d’età: se sono più giovani, i principi attivi contenuti possono non essere ancora ben concentrati e l’effetto positivo può essere inferiore o molto blando.

In commercio trovi ditte che spediscono a casa le piante medicinali o anche solo le foglie: so che ti piace molto l’idea di preparare il composto da te, ma ricorda che tutto il processo di preparazione va svolto al buio, perché la polpa della pianta è fotosensibile, e si degrada velocemente quando viene esposta alla luce. Se decidi quindi per il fai-da-te spegni la luce nella stanza, la sera, e accendi la tv: è questa l’intensità della luce che non altera il preparato. Ah, attento ai margini delle foglie, che sono taglienti e con le spine…

La parte che contiene le sostanze curative è quella più interna, delimitata dai rivestimenti esterni delle foglie. Sbuccia le foglie e metti la parte gelatinosa che trovi all’interno in un frullatore (Al buio, ricordati…). Pesala e aggiungi l’equivalente in peso di miele (100 gr di polpa di aloe + 100 gr di miele). Usa il miele che preferisci: io per Memole che è sensibile sullo stomaco uso il Miele di Mannuka. Se hai bisogno di detossificare il fegato, puoi usare il miele di Sulla, se preferisci porre l’accento sugli effetti energizzanti, meglio il miele di Acacia. Frulla poi tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e trasferisci il tutto in una bottiglia che manterrai in frigorifero. Il miele aiuta la conservazione, ma dopo un mese è comunque meglio buttare il rimanente.

L’Aloe non va assunta solo in presenza della malattia: può essere tranquillamente utilizzata anche a scopo preventivo, in quanto non dà alcuna assuefazione, soprattutto se usata ciclicamente. Il cambio di stagione è un momento perfetto per sperimentarne gli effetti benefici e rinforzanti!

Quali sono gli effetti benefici che porta con sé l’assunzione di aloe?

La parte interna della foglia, contiene mucopolisaccaridi naturali (mannani) che stimolano il sistema immunitario contribuendo a diminuire il numero di batteri e di germi presenti nello stomaco, proteggendo per questo la mucosa gastrica. Il tuo amico soffre di frequenti gastriti o vomiti acidi? L’aloe di certo lo può aiutare.

Gli stessi mannani che aiutano lo stomaco, influenzano in toto le infiammazioni del corpo. Seda il dolore e cicatrizza le lesioni, sia interne che esterne. L’aloe è in grado di diminuire l’acidità prodotta dai tessuti infiammati. Per questo motivo migliora molto i sintomi delle punture da insetto e delle reazioni da contatto. Se il tuo amico ha escoriazioni o piccole lesioni, o sfoghi allergici sulla pelle, applica localmente un velo di gel di aloe: forma una pellicola che aiuta la cicatrizzazione! Per lenire le infiammazioni di gola e cavo orale esistono in commercio spray a base di estratti di aloe, oppure prepara un centrifugato di polpa e allungalo con acqua, in modo da poterlo utilizzare nebulizzato.

L’aloe è ricca di sali minerali, tra cui lo zinco, il manganese ed il ferro. Anche la bradichinasi, un enzima, e l’acemannano, riescono ad ottimizzare la capacità dell’organismo di assumere i nutrienti. In questo modo il sistema immunitario gira a pieno regime, e riesce ad essere una valida barriera contro gli attacchi di batteri ed altre malattie.

Apportando vitamine e sali minerali, in più rispetto al fabbisogno giornaliero, permette agli organi di depurazione di funzionare meglio: fegato e reni lavorano bene quando l’ambiente metabolico è alcalino, ed è proprio così che lo rende l’aloe. Per questo motivo è un toccasana anche nei cambi di stagione, quando maggiore è la necessità di eliminare le scorie tossiche dal corpo.

Se il tuo amico soffre di stitichezza, le fibre contenute nella polpa della pianta assorbono acqua e aiutano la regolazione della flora microbica intestinale. Solo in questo caso, però, puoi utilizzare anche la buccia esterna della foglia, togliendo comunque la parte più dura, e frullare bene tutto: ricchissima di fibra e di aloina, ha immediatamente un forte effetto lassativo. L’aloina è responsabile del sovradosaggio dell’aloe: se non utilizzi questa parte, i rischi di effetti negativi sono molto ridotti. Attento a non esagerare, o dovrai correre fuori nel cuore della notte per accompagnare alla toilette il tuo amico a quattro zampe!

Da molti anni sono note le capacità antiossidanti ed antitumorali della pianta di aloe. Ottima a scopo preventivo, è spesso utilizzata anche a livello terapeutico. Attento però se il tuo cane sta seguendo una chemioterapia: l’effetto antiossidante che ha l’aloe va in direzione inversa rispetto alla chemio, quindi è assolutamente necessario chiedere conferma all’oncologo che segue il tuo cane della possibilità di utilizzare sostanze antiossidanti durante terapie farmacologiche. Se invece sta seguendo una radioterapia, l’aloe gli fa di certo molto bene, anche per proteggere tutti gli altri tessuti.

Conserva il tutto in una bottiglia scura in frigorifero: ricorda di fare molta attenzione alla luce, e di agitare bene il composto prima di versarlo nella ciotola!

Qui di seguito trovi indicate le dosi giornaliere di preparato in rapporto alle dimensioni del tuo cane:

Peso cane Dose preparato
0 – 5 kg 1 cucchiaino da caffè
5 – 10 kg 1 cucchiaino da tè / 2 cucchiaini da caffè
10 – 20 kg 1 cucchiaio da minestra
20 – 40 kg 2 cucchiai da minestra

Chiedi al veterinario del tuo cane la conferma che il prodotto sia adatto a lui: solo il medico curante infatti ha “in mano” la situazione clinica del tuo amico a quattrozampe. Prosegui la somministrazione per almeno un mese, poi interrompila e riprendila dopo una settimana in caso di infiammazione presente, o ai cambi di stagione come prevenzione. Somministrala poi al “paziente” almeno un’ora prima del pasto. L’ideale sarebbe al mattino a digiuno, in modo da essere assorbito al meglio, ma alcuni cani, come ad esempio la mia Memolina, non la sopportano e tendono a vomitare: in questo caso io la metto in una piccola pre-colazione e la mia piccola non ha mai avuto niente da ridire!